Con l’inaugurazione del nuovo HUB di Mobilità di Marca, prende forma un intervento strategico che guarda al futuro del trasporto pubblico veneto e alla sostenibilità. Il nuovo quartier generale di MOM è un polo tecnologico che si estende complessivamente su una superficie di 74.000 metri quadrati. All’interno del progetto, Bidaltec ha curato la progettazione elettrica e termoidraulica di circa 35.000 metri quadrati, contribuendo in modo decisivo alla nascita di un’infrastruttura moderna, efficiente e pronta ad accompagnare l’evoluzione della flotta degli autobus, sempre più orientata verso la mobilità elettrica.
Il cuore elettrico del nuovo HUB di MOM
MOM, da anni riconosciuta tra le migliori aziende di trasporto pubblico del Veneto, ha affiancato la realizzazione della nuova sede con un importante piano di rinnovo del parco mezzi, con l’acquisto di nuovi autobus elettrici. Questo passaggio richiedeva un’infrastruttura all’altezza della sfida: efficiente, scalabile e pronta a sostenere carichi di potenza fino a pochi anni fa impensabili per un deposito autobus.
Il progetto complessivo curato da Bidaltec si è sviluppato in due momenti distinti.
Tra il 2018 e il 2021 è stata realizzata la zona destinata alla sosta e alla manovra degli autobus, con le strutture per il rifornimento a metano e gasolio, l’impianto di autolavaggio e la palazzina dedicata agli operatori. Durante questo intervento sono state eseguite tutte le opere civili, progettati e installati gli impianti elettrici e meccanici a servizio dell’area.
Dal 2022 ad oggi l’intervento si è concentrato sul progetto dell’infrastruttura elettrica, con la realizzazione degli impianti a servizio delle stazioni di ricarica, completando così lo sviluppo tecnologico e funzionale dell’intera area.
L’infrastruttura elettrica per la ricarica dei mezzi
Bidaltec ha progettato un sistema in grado di accompagnare la crescita della flotta elettrica di MOM. Il primo passo è stato l’adeguamento della rete di Media Tensione esistente. L’obiettivo era ambizioso: passare da un prelievo di potenza iniziale di circa 450 kW a una capacità complessiva di circa 3 MW. Questa potenza garantisce la possibilità di alimentare una stazione di ricarica dedicata a 30 autobus elettrici, ciascuno con una potenza massima di 150 kW. La gestione intelligente dei carichi limita la ricarica per singolo mezzo a 100 kW, in relazione alla massima potenza disponibile in prelievo.
Per raggiungere questo risultato è stata progettata una nuova cabina di trasformazione, interamente dedicata all’area di ricarica. L’alimentazione deriva dalla rete in Media Tensione esistente, con un contestuale adeguamento dei sistemi di protezione e controllo. All’interno della cabina sono stati previsti due trasformatori da 2500 kVA che permettono di gestire le operazioni di ricarica in modo distribuito, sicuro e controllato.
Sicurezza e sostenibilità viaggiano insieme
L’infrastruttura è stata pensata fin nei dettagli: le linee di alimentazione delle singole stazioni di ricarica sono state posate interrate, così come le linee di segnale in fibra ottica, che collegano ogni punto di ricarica al software di gestione centralizzato. Questo sistema rende possibile il monitoraggio e l’ottimizzazione dei flussi energetici in tempo reale.
Accanto al tema energetico, il progetto ha previsto anche gli aspetti legati alla sicurezza. È stato previsto il dimensionamento e l’estensione della rete idrica antincendio esistente, per garantire la copertura della nuova area attraverso l’installazione di idranti esterni di tipo UNI 70, in linea con le normative e con le esigenze di un’infrastruttura di questa portata.
Lo sguardo è già rivolto al futuro. Nel progetto è stato inserito anche lo studio per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da circa 400 kW. Sebbene in una prima fase l’impianto non verrà realizzato, tutte le predisposizioni necessarie, dai locali tecnici alle condutture per il passaggio dei cavi, sono già state integrate, rendendo l’eventuale installazione futura semplice e immediata.
Contattaci per conoscere maggiori dettagli sul progetto.





