SEZIONE NEWS


  • 2018.01.31 - Obbligo delle verifiche periodiche dei sistemi di protezione di interfaccia SPI

    L'AEEGSI ha pubblicato la Delibera 786/2016/R/eel, che fa seguito al documento di consultazione 614/2016, e definisce le tempistiche e modalità per l'applicazione delle nuove disposizioni previste dalla variante V2 alla Norma CEI 0-16 per la media tensione e dalla nuova edizione della Norma CEI 0-21 per la bassa tensione. In particolare, per quanto riguardano le verifiche dei sistemi di protezione di interfaccia (SPI) si segnala quanto segue.

    Il controllo delle interfacce fra impianto e rete, dovrà essere fatto da tutti i proprietari di impianti fotovoltaici, piccoli e grandi, in bassa e media tensione.
    Le verifiche periodiche con cassetta prova relè sul sistema di protezione di interfaccia esterno saranno effettuate da parte dei titolari degli impianti di produzione aventi le seguenti caratteristiche:
    - connessi in media tensione con potenza nominale superiore a 11,08 kW;
    - connessi in bassa tensione con potenza nominale superiore a 11,08 kW, che presentano un sistema di protezione di interfaccia esterno (riguarda anche gli impianti con potenza superiore a 6 kW e fino a 11,08 kW).
    I titolari degli impianti di produzione in esercizio e connessi alle reti MT e BT di potenza fino a 11,08 kW, con SPI integrato, devono eseguire le prove sul SPI tramite autotest ogni anno e riportarle su apposito registro.

    Le tempistiche entro le quali devono essere effettuate le verifiche periodiche del sistema di protezione di interfaccia tramite cassetta prova relè sono le seguenti:

    - impianti entrati in esercizio fino al 31 Dicembre 2009 -> entro il 30 Settembre 2017 (o entro 5 anni dalla precedente verifica documentata);
    - impianti entrati in esercizio dal 01 Gennaio 2010 al 30 Giugno 2012 -> entro il 31 Dicembre 2017 (o entro 5 anni dalla precedente verifica documentata);
    - impianti entrati in esercizio dal 01 Luglio 2012 al 31 Luglio 2016 -> entro il 31 Marzo 2018 o entro 5 anni dalla data di entrata in esercizio (o entro 5 anni dalla precedente verifica documentata);
    - impianti entrati in esercizio dal 01 Agosto 2016 -> entro 5 anni dalla data di entrata in esercizio.

    Cosa si rischia? In caso di mancata effettuazione delle suddette verifiche periodiche da parte del titolare dell'impianto di produzione, il gestore di rete (per es. e-distribuzione), nel corso del primo mese successivo alla scadenza, invierà ai soggetti interessati un sollecito attraverso il portale informatico oppure a mezzo raccomandata A/R o a mezzo PEC.
    Qualora i soggetti interessati non effettuino le verifiche entro un mese dal ricevimento del sollecito, il gestore ne darà comunicazione al GSE che provvederà a sospendere l'erogazione degli incentivi, le convenzioni di scambio sul posto e di ritiro dedicato ove presenti. La sospensione dell'erogazione degli incentivi cesserà i propri effetti a seguito dell'esecuzione della verifica periodica del sistema di protezione di interfaccia da parte del titolare dell'impianto di produzione.

    Si segnala infine che per gli impianti con potenza inferiore ai 6 kW e dotati di SPI interno, l'autotest va comunque eseguito, ma questo di norma viene fatto insieme ad un controllo generale dell'impianto (manutenzione programmata).




  • 2018.01.10 - Legge di Bilancio - Prorogato a tutto il 2018 il bonus per la ristrutturazione

    La Legge di Bilancio 2018 ha prorogato anche per l'anno in corso gli incentivi fiscali per i lavori di ristrutturazione edilizia. Il bonus ristrutturazione si somma al sisma bonus, all'ecobonus, al bonus caldaia, al bonus verde e al bonus mobili fruibile per mobili ed elettrodomestici a seguito di lavori di ristrutturazione effettuati nel 2017.

    Il bonus ristrutturazione, che è pari a una detrazione Irpef del 50% per un tetto massimo di spesa di 96mila euro, può essere fruito per spese documentate sostenute dal 26.6.2012 e fino al 31.12.2018 che riguardano:
    - interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sulle singole unità immobiliare di qualsiasi categoria catastale (anche rurali) in relazione alle parti comuni di edifici residenziali;
    - interventi di manutenzione ordinaria, per la realizzazione di parcheggi pertinenziali, posti auto, box e spese per le opere finalizzate alla cablatura degli edifici, alla sicurezza statica e antisismica, al contenimento dell'inquinamento acustico.




  • 2017.01.20 - Obbligo colonnine di ricarica elettrica nei nuovi edifici

    Entro il 31 dicembre 2017 i Comuni dovranno adeguare il regolamento edilizio prevedendo che il conseguimento del titolo abilitativo per i nuovi edifici sia vincolato alla predisposizione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli.
    A stabilirlo il Dlgs 257/2016, pubblicato in Gazzetta lo scorso 13 gennaio, che stabilisce i requisiti minimi per la costruzione di infrastrutture per i combustibili alternativi, inclusi i punti di ricarica per i veicoli elettrici e i punti di rifornimento di gas naturale liquefatto, idrogeno e gas di petrolio liquefatto.

    Il Decreto modifica il Testo Unico dell?Edilizia (DPR 380/2001) e prescrive, entro il 31 dicembre 2017, ai Comuni di adeguare il regolamento edilizio prevedendo che per il conseguimento del titolo abilitativo sia obbligatoriamente prevista la predisposizione per installare colonnine di ricarica dei veicoli elettrici.
    Tale obbligo riguarderà gli edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 metri quadrati e relativi interventi di ristrutturazione profonda, e gli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative e i relativi interventi di ristrutturazione profonda.

    Le infrastrutture elettriche predisposte dovranno permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o no, in conformità alle disposizioni edilizie di dettaglio fissate nel regolamento stesso e, relativamente ai soli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative, per un numero di spazi a parcheggio e box auto non inferiore al 20% di quelli totali.




  • 2016.09.19 - Nuove CEI 0-21 e CEI 0-16/V2 dal 1° agosto 2016

    Il CEI rende disponibile la nuova edizione della Norma CEI 0-21 "Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica" e la Variante V2 della CEI 0-16 "Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti AT ed MT delle imprese distributrici di energia elettrica", applicabilili dal 1° agosto 2016.

    Tra le novità più importanti, sul fronte BT si segnala che il nuovo limite per l'utilizzo del sistema di protezione d'interfaccia esterno all'inverter è di 11,08kW e non più di 6kW.
    Inoltre, sono state imposte nuove soglie di funzionamento per gli stessi dispositivi, di cui ovviamente se ne dovranno preoccupare i costruttori ma che è doverso comunque controllare in caso di nuove installazioni.

    Contatteci per ulteriori informazioni o altre novità introdotte dalle norme.




  • 2016.08.30 - Obbligo rivalutazione del rischio di fulminazione nei luoghi di lavoro

    Dal primo marzo 2013 è in vigore la nuova norma CEI EN 62305-2 e nei luoghi di lavoro la valutazione del rischio fulminazione, eseguita con la versione precedente delle norme CEI, va rivalutata.

    Come stabilito dalla circolare INAIL, nei luoghi di lavoro "la valutazione del rischio fulminazione, eseguita con la versione precedente delle norme CEI, va rivalutata come richiesto dal Decreto Legislativo 81/2008 e s.m.i., essendo in vigore dal primo marzo 2013 la nuova norma CEI EN 62305-2".
    Infatti, per gli edifici esistenti, nei quali la valutazione era stata effettuata secondo le norme precedenti, "il datore di lavoro dovrà compiere nuovamente la valutazione in conformità alla norma CEI EN 62305-2 e se necessario dovrà individuare e realizzare le misure di protezione necessarie a ridurre il rischio a valori non superiori a quello ritenuto tollerabile dalla norma".
    Una valutazione del rischio previdente fornisce degli elementi che permettono di prendere le decisioni opportune al fine di limitare i rischi in questione.

    Il datore di lavoro che non aggiorna l'analisi del rischio, viola il DLgs 81/08 art. 29 comma 3, ed è sanzionato con una ammenda da Euro 2000 a Euro 4000 (DLgs 81/08 art. 55 comma 3).




  • 2016.04.20 - Obbligo taratura periodica contatori fotovoltaico

    Gli intestatari di un impianto fotovoltaico sanno bene che esistono obblighi specifici periodici a cui far fronte per non perdere gli incentivi ed evitare multe anche pesanti. A livello aziendale sono note le scadenze annuali, con adempimenti precisi (AEEG, GSE), ma passano a volte in secondo piano altre scadenze, che però vanno ad influire anche pesantemente sull?efficienza dell?impianto. Per gli impianti fotovoltaici >20kWp in particolare, esiste l?obbligo della taratura periodica dei contatori, da realizzare ogni tre anni, come da riferimento alla normativa attualmente vigente (Circolare Ministero delle Finanze n. 28/D del 26 genn. 1998 e ss.mm.ii.). La mancata verifica della taratura comporta la possibilità di incappare in sanzioni economiche: da parte dell'Agenzia delle Dogane sono previste multe comprese tra i 500,00 e i 3.000,00 euro.




  • 2016.03.30 - Codice di prevenzioni incendi - Nuove opportunità

    Con l'emanazione del DM 03/08/2015, "Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi", è stata aggiornata innanzitutto la regola tecnica orizzontale (RTO) per la valutazione delle attività non dotate di propria regola tecnica verticale (RTV).
    Di fatto, se un'attività soggetta ai controlli da parte dei Vigili del Fuoco dispone di una propria RTV è logico considerare l'applicazione della stessa regola come miglior procedura per garantire gli obiettivi di sicurezza necessari.

    Quando però, specie nelle attività esistenti, l'applicazione della RTV diventa di difficile attuazione (sia per motivi pratici che, come spesso accade, per motivi economici), è possibile analizzare l'attività in essere attraverso la nuova RTO.
    Per poter procedere però è necessario prima utilizzare il procedimento di deroga nei confronti della RTV.

    Inoltre, una volta deciso di intraprendere questa strada, tutte le considerazioni e le verifiche da eseguire dovranno essere fatte seguendo pienamente e solamente la RTO. Non è infatti ammesso l'utilizzo di parte delle nozioni della RTV e parte della RTO.

    In specifici casi già oggetto di ns esame, è stata verificata tale applicazione alternativa, che ha comportato una riduzione dei costi di adeguamento di un'attività alberghiera.
    Quindi, in base alle caratteristiche di ogni singolo edificio, potrebbe essere vantaggiosa un'analisi approfondita mediante l'utilizzo della nuova RTO.




  • 2016.03.10 - Piani cottura ad induzione: perchè acquistarli

    Nell'ambito di realizzazione di una nuova abitazione la scelta di installare un piano cottura ad induzione diventa una soluzione vantaggiosa per diversi motivi.

    Dovendo infatti soddisfare dei requisiti energetici imposti dalla normativa, e cioè l'obbligo di installazione di fotovoltaico e di pompa di calore, l'utilizzo di un sistema alimentato ad energia elettrica si sposa perfettamente con le condizioni energetiche che si verrebbero a creare.
    Inoltre viene a mancare la necessità di richiedere una fornitura di gas metano, riducendo in primis i costi del nuovo allaccio e eliminando poi gli oneri legati alle bollette, che comporterebbero anche senza consumi almeno il pagamento della quota fissa.

    Senza dimenticare i vantaggi che comunque offre il sistema ad induzione, e cioè:
    - alta efficienza (rendimento nell'ordine del 90% contro il 40% del gas - buona parte del calore sprigionato dalla fiamma finisce nell'ambiente);
    - praticità di utilizzo (il piano è tutto liscio, quindi facilissimo da pulire);
    - sicurezza (assenza di fiamme e di rischi dovuti a eventuali fughe di gas, e riduzione del rischio di scottatura);
    - cottura più rapida e precisa (possibilità di impostare diversi livelli di temperatura).

    Una delle "paure" che frena la diffusione dei piani ad induzione è il rischio di trovarsi un sostanziale aumento dei costi in bolletta, nonchè di subire dei distacchi per esubero di potenza. Come detto prima però, utilizzando una pompa di calore come sistema di climatizzazione, avrò già una fornitura di almeno 4,5-6 kW e quindi il rischio di distacco si riduce sensibilmente.

    Infine, per quanto riguarda i consumi, sarà possibile sfruttare la convenienza della tariffa D1 (sempre legata alla pompa di calore) che mantiene fisso il costo dell'energia indipendentemente dalle soglie di consumo annuale. Se a questo abbiamo l'apporto di energia prodotta e autoconsumata grazie al fotovoltaico e il risparmio legato all'assenza del gas, il piano ad induzione risulta la scelta più logica nonchè efficiente da realizzare.




  • 2016.02.29 - Proroga adeguamento strutture alberghiere

    In base alle disposizioni del cosiddetto "decreto milleproroghe" di fine anno (DL 30/12/15, n. 210), convertito nella legge L.25/2/16 - n. 21, il termine per l'adeguamento a fini antincendio delle strutture turistico alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti all'11/5/94 e in possesso al 1/3/14 dei requisiti per l'ammissione al piano straordinario di adeguamento previsto dal DM 16/3/12, è stato prorogato al 31 dicembre 2016 (il termine precedente era scaduto il 31 ottobre 2015).




  • 2016.02.11 - Super Ammortamento 2016

    La Legge di Stabilità 2016 contiene una serie di misure per rilanciare le imprese e favorire gli investimenti produttivi. Tra queste agevolazioni c'è il Super Ammortamento.

    Per le imprese è già disponibile l'ammortamento in deduzione dei beni strumentali, cioè beni ad uso produttivo, quali macchinari, impianti e attrezzature, tra cui anche il fotovoltaico. Fino ad oggi poteva essere portato in ammortamento il 100% del costo sostenuto per il bene strumentale. Invece nel 2016 e solo per quest'anno l'ammortamento è del 140%. Un grande vantaggio per le imprese, che possono così non solo annullare la pressione fiscale (Irpef e Ires) per quel bene, ma addirittura capitalizzare il 40% in più.

    Il Super Ammortamento è disponibile per tutti i soggetti titolari di reddito d'impresa e per i soggetti esercenti arti e professioni, ed è anche retroattivo. Infatti, può essere applicato agli impianti fotovoltaici installati dal 15 ottobre 2015 fino al 31 dicembre 2016.

    Il costo d'investimento viene ripartito in più esercizi a seconda della quota di ammortamento, che per il fotovoltaico (come bene mobile) è del 9%. Per ogni esercizio, dalla base imponibile (cioè il reddito su cui vengono calcolate le imposte) viene dedotto il 9% del costo del fotovoltaico.

    Finora si arrivava a coprire il costo totale, mentre ora grazie al Super Ammortamento si considera il costo come aumentato del 40% ai soli fini della deduzione fiscale. L'impresa può quindi dedurre il 40% in più rispetto al costo del fotovoltaico.


    Esempio pratico

    Normale Ammortamento

    Costo d'investimento per impianto Fotovoltaico: 20.000 euro Coefficiente d'Ammortamento: 9% Quote d'Ammortamento: 20.000 x 9% = 1800 euro Periodo di ammortamento: 20.000 / 1800 = circa 11 anni


    Solo per il 2016 con il Super Ammortamento

    Costo d'investimento per impianto Fotovoltaico: 20.000 euro Coefficiente d'Ammortamento: 9% + 40% = 12,6% Quote d'Ammortamento: 20.000 x 12,6% = 2520 euro Periodo di ammortamento (resta uguale): circa 11 anni Deduzione totale: 2520 x 11 anni = 28.000 euro invece di 20.000 euro!




  • 2016.01.21 - Proroga tariffa D1 fino al 31/12/2016

    Una delle novità introdotte dalla recente riforma delle tariffe elettriche è la proroga di un altro anno della tariffa sperimentale riservata agli utenti domestici che utilizzano una pompa di calore come sistema di riscaldamento, la famosa tariffa D1.

    Tale tariffa è infatti molto più vantaggiosa delle classiche D2-D3 e BTA. Inoltre, la D1 si applica a tutti gli elettrodomestici dell'abitazione, garantendo una considerevole riduzione della bolletta elettrica. Rispetto a una tariffa standard D3, la tariffa D1 consente un risparmio del 30% circa, con l'ulteriore vantaggio di avere un'unica linea elettrica e un'unica bolletta.

    In questa fase di sperimentazione (fino al 31/12/2016), l'accesso alla tariffa D1 è consentito solo ai clienti che rispettano i seguenti requisiti:
    - devono essere clienti titolari di utenze elettriche cosiddette domestiche. Non possono avere accesso alla D1 i condomìni e gli utenti del terziario, dove viene applicata la tariffa BTA;
    - devono presentare in fase di richiesta della tariffa una serie di documenti che certifichino le caratteristiche delle apparecchiature e la conformità della loro installazione;
    - devono avere un contatore elettronico telegestito e devono già avere un contratto di fornitura elettrica. È necessario verificare che il proprio venditore aderisca alla sperimentazione della tariffa D1.




  • 2016.01.21 - Erogazione incentivi FTV

    Cerchiamo di fare un po' di chiarezza sulle modalità e i tempi di erogazione degli incentivi legati alla produzione di energia da impianti fotovoltaici.

    E' ormai da tempo che le modalità sono state definite ma è anche vero che molti titolari di impianto, specialmente quelli meno preparati tecnicamente, non sono aggiornati o informati.
    Attualmente l'erogazione degli incentivi riferiti ai Decreti Ministeriali relativi al I, II, III, IV e V Conto Energia, vengono accreditati con rate mensili costanti in misura pari al 90% della producibilità media annua stimata di ciascun impianto, ed effettua il conguaglio, in relazione alla produzione effettiva, entro il 30 giugno dell'anno successivo.
    I pagamenti in acconto sono effettuati, qualora sia stata superata una soglia di importo pari a 100 euro, con cadenza:
    - quadrimestrale per gli impianti di potenza fino a 3kW;
    - trimestrale per gli impianti di potenza superiore a 3 kW e fino a 6 kW;
    - bimestrale per gli impianti di potenza superiore a 6 kW e fino a 20 kW;
    - mensile per gli impianti di potenza superiore a 20 kW.

    Nel caso in cui non sia raggiuta la soglia di 100 euro, il conguaglio viene erogato dal GSE contestualmente al successivo acconto previsto.




  • 2015.11.11 - Fotovoltaico fino a 20 kW su tetto, dal 01 gennaio 2016 si applica il Modello unico

    A partire dal 01 gennaio 2016 potrà essere utilizzato il modello unico per la realizzazione, la connessione e l'esercizio di piccoli impianti fotovoltaici fino a 20 kW aderenti o integrati sui tetti degli edifici. Il modello unico è costituito da una parte I recante i dati da fornire prima dell'inizio dei lavori e da una parte II con i dati da fornire alla fine dei lavori.

    Il modello potrà essere utilizzato solo per impianti con determinate caratteristiche, la più vincolante delle quali è dovuta alla potenza massima installabile, che non potrà essere superiore a quella gia' disponibile in prelievo. L'inoltro del modello potrà avvenire solo per via informatica completo dei relativi allegati previsti.




  • 2015.10.21 - Incentivi diagnosi energetiche PMI

    Entro il 31 ottobre 2015 le Regioni dovranno presentare i programmi per rendere più efficienti le piccole e medie imprese (PMI). Sul piatto ci sono 30 milioni di euro che il Ministero dello Sviluppo Economico ha destinato alle diagnosi energetiche e all'adozione di sistemi di gestione dell'energia più efficienti.

    Il DM 28 luglio 2015 ha fatto slittare al 31 ottobre 2015 i termini del bando per rendere più efficienti le Pmi. Entro questa data le Regioni e le Province autonome potranno presentare programmi di sostegno per aiutare le imprese di piccole dimensioni interessate ad effettuare diagnosi energetiche e ad adottare sistemi di gestione dell'energia più efficienti.

    L'iniziativa è stata prevista dal DL 102/2014 che ha recepito la Direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica. La norma ha stanziato 15 milioni di euro nel 2015 per il cofinanziamento di programmi regionali volti ad incentivare gli audit energetici nelle PMI o l'adozione di sistemi di gestione dell'energia conformi alle norme ISO 50001. Si arriva a 30 milioni considerando le risorse messe a disposizione dalle Regioni.

    Le risorse copriranno il 50% dei costi sostenuti dalle imprese per la realizzazione delle diagnosi energetiche.

    Gli incentivi saranno concessi da Regioni e Province Autonome alle PMI con un apposito bando. Le PMI devono documentare le spese per la realizzazione delle diagnosi energetiche. Il certificato di conformità del sistema di gestione dell'energia alla norma ISO 50001 deve essere rilasciato da un organismo terzo, indipendente e accreditato.

    Le imprese beneficiarie, entro 30 giorni dalla fine degli interventi, devono inviare alle Regioni il rapporto di diagnosi, la documentazione attestante i costi sostenuti e il verbale di fine lavori o comunicazione di inizio esercizio relativa agli interventi.

    Entro 30 giorni dal rilascio della certificazione di conformità alle norme ISO 50001, le imprese devono inviare alle Regioni la documentazione attestante la certificazione e i costi sostenuti per l?attuazione del sistema di gestione dell'energia conforme alle norme ISO 50001.




  • 2015.09.29 - Decreto Ministeriale 26/06/2015

    ATTESTATI DI PRESTAZIONE ENERGETICA Entrano in vigore nuove linee guida per gli APE, che saranno molto diversi dagli attuali e andranno ad uniformarsi in tutte le regioni italiane. Cambiano inoltre anche le classi energetiche e scattano degli obblighi ulteriori rispetto alla situazione attuale.
    PRESTAZIONI ENERGETICHE NUOVI EDIFICI E SOTTOPOSTI A RISTRUTTURAZIONE Vengono ridefiniti gli standard energetici minimi dei nuovi edifici e di quelli sottoposti a ristrutturazione (di I e II livello). Sono compresi nei limiti da rispettare anche gli ampliamenti superiori al 15% del volume riscaldato lordo.
    RELAZIONE TECNICA OBBLIGATORIA Nel caso di sostituzione dei generatori di calore di potenza nominale del focolare inferiore a 50kW, entra in vigore l'obbligo di Relazione Tecnica redatta da tecnico abilitato, nei casi di cambio di combustibile o tipologia di generatore, come ad esempio la sostituzione di una caldaia a metano con una caldaia alimentata a biomasse combustibili.

    Studio Tecnico Bidaltec, aggiornato sia a livello normativo che di strumenti software, può darvi un supporto in tutte le precedenti casistiche.




  • 2015.09.16 - Nuovo codice di prevenzione incendi

    E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 - Suppl. Ordinario n. 51 del 20 agosto il decreto del Ministro dell'Interno 3 agosto 2015 recante 'Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell'art. 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139'.

    Il provvedimento, che entrerà in vigore il novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione, è volto a semplificare e razionalizzare l'attuale corpo normativo relativo alla prevenzione degli incendi attraverso l'introduzione di un unico testo organico e sistematico, contenente disposizioni applicabili a molte delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, indicate all'allegato I del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151.

    Il decreto si compone di cinque articoli e di un corposo allegato tecnico. L'articolato specifica le attività a cui potrà essere applicata la nuova normativa e precisa, anche, le modalità di adozione della nuova metodologia introdotta in alternativa alle vigenti disposizioni di prevenzione incendi, per consentire l'introduzione del nuovo approccio con la necessaria gradualità.

    L'allegato è strutturato in quattro sezioni:

    • Sezione G Generalità, con i principi fondamentali per la progettazione della sicurezza antincendio, applicabili indistintamente alle diverse attività;
    • Sezione S Strategia antincendio, contiene le misure antincendio di prevenzione, protezione e gestionali applicabili alle diverse attività, per comporre la strategia antincendio al fine di ridurre il rischio di incendio;
    • Sezione V Regole tecniche verticali, contiene le regole tecniche di prevenzione incendi applicabili a specifiche attività o ad ambiti di esse, le cui misure tecniche previste sono complementari o integrative a quelle generali previste nella sezione 'Strategia antincendio'. Tale sezione sarà nel tempo implementata con le regole tecniche riferite ad ulteriori attività;
    • Sezione M Metodi, con la descrizione delle metodologie progettuali.




  • 2015.09.14 - Efficienza energetica, le richieste delle Regioni

    La Conferenza delle Regioni ha chiesto delle correzioni con norme di livello nazionale per consentire una precisa contabilizzazione del calore nei condomìni. Secondo le Regioni, non sono definite bene le tipologie di contatori (di fornitura, condominiale, individuale) e c'è confusione sulle competenze. Come si legge nella relazione, in alcuni condomìni dopo l'installazione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione in applicazione della norma UNI 10200 sono emerse criticità nella ripartizione delle spese per il riscaldamento.

    Per quanto riguarda le sanzioni per la mancata installazione dei dispositivi di termoregolazione nei condomìni, le Regioni hanno chiesto un sistema in grado di individuare il singolo condomino anziché l'intero condominio. Le multe oscilleranno dai 500 ai 2500 euro.




  • 2015.09.14 - Quadri di bassa tensione: aggiornata la Guida Tecnica CEI 121-5

    È stata pubblicata la Guida Tecnica CEI 121-5 'Guida alla normativa applicabile ai quadri elettrici di bassa tensione e riferimenti legislativi'.

    La pubblicazione si è resa necessaria in quanto la serie di Norme per i quadri elettrici in bassa tensione (CEI EN 61439) è stata ristrutturata radicalmente rispetto alla precedente serie CEI EN 60439 e comprende modifiche sostanziali che sono di ausilio per una corretta applicazione della nuova edizione della CEI EN 61439 in ambito nazionale.

    Pertanto la Guida Tecnica CEI 121-5 aggiornata è di supporto fondamentale per gli operatori del settore, siano essi committenti, progettisti, costruttori, installatori, verificatori o utilizzatori, in quanto fornisce i criteri per facilitare la corretta applicazione della normativa dei quadri di bassa tensione ed evidenzia in particolare gli aspetti principali o critici per l'applicazione delle Norme.

    Nella Guida Tecnica sono messi in evidenza i principali cambiamenti rispetto alla precedente edizione delle norme CEI e sono stati inseriti due esempi di realizzazione di quadri di distribuzione: quadro di distribuzione con corrente nominale di 630 A e quadro distribuzione con corrente nominale di 1600 A, con allegata tutta la documentazione necessaria per la progettazione, costruzione, realizzazione, verifica e messa in servizio dei quadri: fronte quadro, schemi, dati di ingresso, dichiarazioni di conformità, verifiche di progetto con i calcoli per la verifica delle sovratemperature ed il collaudo del quadro. Infine sono indicate le istruzioni per la messa in servizio e la manutenzione.

    La Guida prende in esame anche la Norma CEI 23-51 sui quadri di distribuzione per impianti domestici, con le Norme da essa richiamate, e la Norma CEI EN 60204-1 sull'equipaggiamento elettrico delle macchine per le prescrizioni che contiene in merito ai quadri per macchina.

    Sono inoltre riportate informazioni relative al mercato nordamericano e una serie di quesiti posti al CEI sulle norme dei quadri con relativa risposta.




  • 2015.09.14 - Nuova Guida Tecnica CEI 99-5

    Il Comitato Elettrotecnico Italiano ha pubblicato la nuova Guida Tecnica CEI 99-5 'Guida per l'esecuzione degli impianti di terra delle utenze attive e passive connesse ai sistemi di distribuzione con tensione superiore a 1 kV in c.a.'

    Scopo della pubblicazione è quello di dare indicazioni ai progettisti e agli installatori, nel rispetto delle norme esistenti, per il dimensionamento delle varie parti degli impianti di terra, per la loro pratica esecuzione e per le misure da eseguire sugli stessi.

    La Guida Tecnica CEI 99-5 sostituisce la precedente Guida 11-37 del luglio 2003 e tiene conto dei contenuti della Norma CEI EN 50522 'Messa a terra degli impianti elettrici a tensione superiore a 1 kV in c.a.' e della Norma CEI 0-16 'Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti AT ed MT delle imprese distributrici di energia elettrica' attualmente in vigore.

    Gli argomenti trattati sono così suddivisi:

    • Generalità dell'impianto di terra;
    • Percorso della corrente di guasto a terra;
    • Valutazioni delle correnti di guasto per le diverse tipologie di alimentazione e di connessione a terra;
    • Collegamento a terra del neutro BT dell'impianto utilizzatore;
    • Tensioni trasferite all'esterno dell?impianto di terra;
    • Interferenze tra impianto di terra e strutture metalliche esterne;
    • Dispersore in impianti con tensione maggiore di 1 kV;
    • Dimensionamento alle tensioni di contatto e di passo.


    Tra i vari allegati, il Dimensionamento di dispersori di forma semplice e l'Esempio di progetto di un dispersore di terra.




  • 2015.07.20 - Spalma incentivi: novità su scambio sul posto e fotovoltaico

    Informiamo le aziende che è stato pubblicata nella G.U. del 20 agosto scorso la Legge n.116 di conversione del DL n. 91 cosiddetto ?Spalmaincentivi?. Ecco le principali novità: 1) Articolo 25-bis: Disposizione urgenti in materia di scambio sul posto. La soglia di applicazione della disciplina dello Scambio sul posto viene innalzata, dagli attuali 200 kW fino a 500 kW, \"per gli impianti a fonti rinnovabili che entrano in esercizio a decorrere dal 1° gennaio 2015, fatti salvi gli obblighi di officina elettrica\". Entro 90 giorni dall?entrata in vigore della legge di conversione, l?Autorità per l?energia dovrà provvedere alla revisione della disciplina dello Scambio sul posto sulla base di quanto sopra esposto e con effetti decorrenti dal 1° gennaio 2015. 2) Articolo 26: Interventi sulle tariffe incentivanti dell?elettricità prodotta da impianti fotovoltaici L?articolo prevede che a decorrere dal 1° gennaio 2015 la tariffa incentivante in Conto energia erogata agli impianti di potenza nominale superiore a 200 kW potrà essere rimodulata, a scelta dell\'operatore, sulla base di tre opzioni: a) spalmare la tariffa su 24 anni, anziché su 20, secondo le percentuali di riduzione previste dalla Tabella dell\'Allegato 2 al Dl 91/2014; b) mantenere invariato il periodo di erogazione a 20 anni, prevedendo una rimodulazione a \"doppio periodo\": un primo con l\'incentivo ridotto sulla base di percentuali che dovranno essere stabilite da un futuro decreto ministeriale, e un secondo periodo in cui l\'incentivo viene incrementato con le medesime percentuali; c) la terza opzione mantiene sempre invariato il periodo di erogazione a 20 anni, ma con una tariffa ridotta secondo le seguenti percentuali: - del 6% per gli impianti da 200 kW a 500 kW; - del 7% per gli impianti da 500 kW a 900 kW; - del 8% per gli impianti di potenza nominale superiore a 900 kW. In assenza di comunicazione da parte dell\'operatore entro il 30 novembre 2014, il GSE applicherà automaticamente quest\'ultima opzione.




  • 2015.07.20 - Il nuovo Libretto per la climatizzazione e i Rapporti di controllo di efficienza energetica

    A partire dal 15 ottobre 2014 gli attuali \"Libretti di Centrale e di Impianto\" (per impianti termici sopra e sotto i 35kW) dovranno essere sostituiti da un unico \"LIBRETTO PER LA CLIMATIZZAZIONE\" di cui all\'Allegato I del D.M. 10/02/14. Nel nuovo Libretto, ad esempio, sarà possibile indicare la presenza sia dell\'impianto termico (di qualsiasi potenza) che dell\'impianto di climatizzazione estiva. Per gli impianti esistenti al 01/06/14 i \"Libretti di centrale\" ed i \"Libretti di impianto\", compilati in precedenza, dovranno essere allegati al nuovo \"Libretto per la climatizzazione\". Gli attuali \"Rapporti di controllo tecnico\" (per impianti termici sopra e sotto i 35kW) dovranno essere sostituiti dai \"RAPPORTI DI CONTROLLO DI EFFICIENZA ENERGETICA\", differenziati in 4 tipologie: TIPO 1 (gruppi termici) TIPO 2 (gruppi frigo) TIPO 3 (scambiatori) TIPO 4 (cogeneratori) da compilare, a partire dal 1° giugno 2014, in occasione degli interventi di controllo ed eventuale manutenzione effettuati su impianti termici di climatizzazione invernale sopra i 10kW e di climatizzazione estiva sopra i 12kW (con o senza produzione di acqua calda sanitaria). Per gli impianti termici alimentati esclusivamente con FER - fonti energetiche rinnovabili, di cui al D.Lgs. 28/11 - sarà richiesta SOLO la compilazione del \"Libretto per la climatizzazione\"




  • 2015.07.14 - Ecobonus: anche nel 2015 detrazioni al 65% per efficienza e al 50% per ristrutturazioni

    Con la Legge di Stabilità confermate anche per il 2015 le detrazioni fiscali del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e quelle del 50% per le ristrutturazioni (e il fotovoltaico residenziale). Le aliquote resteranno invariate per il prossimo anno e non scenderanno, come era previsto dalla normativa vigente.