BIBLIOTECA TECNICA: domande e risposte sugli impianti


  • 2016.06.10 - Soluzioni impianto termico civile


    SISTEMI TERMOIDRAULICI PER UNA NUOVA ABITAZIONE

    Il presente paragrafo si propone di approfondire i sistemi di generazione del fluido termovettore per riscaldare e raffrescare le civili abitazioni, con generazione dell'acqua calda sanitaria ed il recupero del calore dell'aria da espellere, rispetto a sistemi di ultima generazione presenti nel mercato con un funzionamento reale e già testato.
    Ognuno dei sistemi proposti ha delle peculiarità che li rendono attuali, garantendo sia il comfort abitativo che il risparmio energetico che il mantenimento del valore dell'immobile senza che gli stessi diventino obsoleti nel giro di qualche anno.
    Nell'ultimo paragrafo abbiamo riportato una tabella riepilogativa delle caratteristiche e dei vantaggi/svantaggi dei relativi sistemi. I prezzi che sono riportati sono di massima, da verificare dopo l'esecuzione di un progetto degli stessi e dopo aver definito con la committenza le caratteristiche desiderate.


    TARIFFE INCENTIVANTI PER L'UTILIZZO DI POMPE DI CALORE

    L'ente elettrofornitore da la possibilità di attivare una tariffa per i consumi 'ad alta efficienza' nel caso in cui l'utente riscaldi la propria abitazione utilizzando esclusivamente pompe di calore elettriche.
    La sottoscrizione della tariffa è su base volontaria ed in fase di sperimentazione, ed è basata su un costo del kWh di corrente elettrica costante qualunque sia il consumo annuale (nel caso delle altre tariffe invece all'aumentare dei consumi annui si passa di scaglione e si alza quindi il costo dell'energia.
    La nuova tariffa consente di pagare un costo più aderente a quello effettivo per i servizi di rete (trasporto, misura e gestione del contatore). Oggi la spesa per questi servizi è circa il 35% della bolletta di un cliente domestico "tipo", con 2700 kWh/anno di consumi e 3 kW di potenza impegnata, ma per chi consuma di più, può arrivare a pesare fino a circa metà della bolletta.


    SOLUZIONE 1 - SISTEMA CON POMPA DI CALORE REVERSIBILE

    Il sistema con pompa di calore reversibile sfrutta l'elettricità e l'aria esterna per riscaldare,raffrescare e produrre acqua calda sanitaria a servizio dell'abitazione, senza necessità di impianti di adduzione di gas metano. La pompa di calore ha un funzionamento ottimizzato per la bassa temperatura degli impianti radianti ed in questo modo ha rendimenti altissimi e costanti fino a circa 5°C esterni, e funzionamento garantito fino a -20°C.

    Costo indicativo di un impianto termico chiavi in mano:
    - FPO di pompa di calore reversibile Mitsubishi Electric, completa di bollitore da 200 litri per produzione di acqua calda sanitaria;
    - FPO di sistema di ventilazione meccanica controllata a doppio flusso, con sistema di deumidificazione completo di regolazione, canalizzazioni, bocchette di mandata e ripresa, recuperatore;
    - FPO di tubazioni e raccordi di collegamento agli impianti di adduzione idrico-sanitaria, riscaldamento a pavimento in multistrato, coibentato secondo L10/91;
    - FPO di tubazioni e raccordi di collegamento in multistrato coibentato per la connessione tra pompa di calore ed accumuli;
    - FPO di sistema radiante a pavimento di riscaldamento e raffrescamento, completo di collettore in materiale polimerico, testine elettrotermiche di regolazione del singolo anello, anelli dell'impianto mediante tubazione in materiale plastico, cassetta di contenimento ad incasso per collettore, regolazione;
    - FPO di impianto di adduzione idrica in tubazione multistrato coibentato, completo di collettore in ottone per l'intercettazione della singola utenza, cassetta di contenimento ad incasso per collettore.

    Il sistema ha un costo indicativo di 36.000 euro + IVA


    SOLUZIONE 2 - SISTEMA CON CALDAIA IBRIDA

    Il sistema con caldaia ibrida è composto da l'accoppiamento tra una caldaia a condensazione e una pompa di calore. Un sistema di gestione, in base a parametri climatici ed in base al costo dell'energia (gas metano ed energia elettrica) decide in modo autonomo quale sistema sia economicamente più conveniente, mettendolo in funzione. Il tutto può essere ottimizzato per sfruttare la produzione mediante l'impianto fotovoltaico, aumentando così l'autoconsumo.

    Costo indicativo di un impianto termico chiavi in mano:
    - FPO di caldaia ibrida, completa di bollitore da 200 litri per produzione di acqua calda sanitaria;
    - FPO di sistema di climatizzazione mediante sistema a split a parete e soffitto (n.1 in soggiorno e n.1 canalizzato in zona notte a servizio di ciascuna delle camere, completo di canali, griglie, bocchette) classe energetica minima A++/A+;
    - FPO di sistema di ventilazione meccanica controllata a doppio flusso, completo di regolazione, canalizzazioni, bocchette di mandata e ripresa, recuperatore;
    - FPO di tubazioni e raccordi di collegamento agli impianti di adduzione idrico-sanitaria, riscaldamento a pavimento in multistrato, coibentato secondo L10/91;
    - FPO di tubazioni e raccordi di collegamento in multistrato coibentato per la connessione tra pompa di calore, caldaia e bollitore;
    - FPO di sistema radiante a pavimento di riscaldamento, completo di collettore in materiale polimerico, testine elettrotermiche di regolazione del singolo anello, anelli dell'impianto mediante tubazione in materiale plastico, cassetta di contenimento ad incasso per collettore, scaldasalviette nei bagni completi di valvola e detentore;
    - FPO di impianto di adduzione idrica in tubazione multistrato coibentato, completo di collettore in ottone per l'intercettazione della singola utenza, cassetta di contenimento ad incasso per collettore.

    Il sistema ha un costo indicativo di 35.000 euro + IVA


    SOLUZIONE 3 - SISTEMA CON POMPA DI CALORE CON GEOTERMIA ORIZZONTALE

    Il sistema funziona come la precedente pompa di calore reversibile, tuttavia non sfrutta l'energia proveniente dall'aria esterna (fonte energetica molto instabile) ma l'energia del terreno, fino ad una profondità di 2 metri. Questo sistema sfrutta l'alto rendimento dei sistemi in geoscambio (verticale o ad acqua di falda) con costi per le sonde molto bassi. Con una sola macchina (senza unità esterna moto ventilante) si riesce a coprire il fabbisogno di riscaldamento, raffrescamento ed acqua calda sanitaria.

    Costo indicativo di un impianto termico chiavi in mano:
    - FPO di sistema in pompa di calore inverter di tipo geotermico, completo di sonde orizzontali con scavo, accumulo inerziale di 300 litri e 300 litri per produzione di acqua calda sanitaria;
    - FPO di sistema radiante a pavimento di riscaldamento e raffrescamento, completo di collettore in materiale polimerico, testine elettrotermiche di regolazione del singolo anello, anelli dell'impianto mediante tubazione in materiale plastico, cassetta di contenimento ad incasso per collettore, termoregolazione;
    - FPO di tubazioni e raccordi di collegamento agli impianti di adduzione idrico-sanitaria, riscaldamento a pavimento in multistrato, coibentato secondo L10/91;
    - FPO di tubazioni e raccordi di collegamento in multistrato coibentato per la connessione tra pompa di calore ed accumuli;
    - FPO di sistema di ventilazione meccanica controllata a doppio flusso, con sistema di deumidificazione completo di regolazione, canalizzazioni, bocchette di mandata e ripresa, recuperatore;
    - FPO di impianto di adduzione idrica in tubazione multistrato coibentato, completo di collettore in ottone per l'intercettazione della singola utenza, cassetta di contenimento ad incasso per collettore.

    Il sistema ha un costo indicativo di 45.000 euro + IVA




  • 2015.09.14 - Che cos'è la geotermia?

    Per impianto geotermico si intende una macchina alimentata mediante corrente elettrica che riesce a prelevare energia dal suolo.

    La macchina è una pompa di calore geotermica, la quale sfrutta il calore degli strati del terreno in inverno per stoccare energia a servizio dell'immobile; in estate invece il ciclo si inverte: la macchina estrae calore dall'unità abitativa e lo accumula nel terreno sottostante. Come si vede è uno sfruttamento dell'energia che si bilancia in modo naturale tra estate inverno, con il terreno che funziona come una batteria.

    Di seguito si elencano i principali pro e contro di un impianto geotermico, ribadendo che ogni intervento ha caratteristiche uniche da valutare volta per volta, è che nessuna tipologia di impianto è sempre migliore dell'altra.

    PRO

    • Altissima efficienza, con coefficienti di COP ed EER (rapporto tra energia ricavata ed energia spesa) variabili tra 4,5 - 5,5 in ambito residenziale. Vuol dire che fornendo 1 kW di energia elettrica ricavo 4,5 - 5,5 kW di energia termico o frigorifera
    • Manutenzione dell'impianto praticamente inesistente, senza obblighi di legge a cadenza annuale come per le caldaie
    • Il costo di operatività dell'impianto è molto basso in quanto non è legato a fonti di energia fossili quali metano o gasolio
    • Possibilità di agevolazioni fiscali nel caso di ristrutturazione di impianto esistente, del 55% fino a fine 2012, e del 50% a partire dal primo gennaio 2013
    • Valorizzazione dell'immobile, avendo lo stesso un impianto che si occupa sia del riscaldamento che del raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria, che rappresenta una delle tecnologie più efficienti nel futuro, aumentando allo stesso tempo in maniera concreta la classe energetica dello stesso

    CONTRO
    • Alto costo d'investimento iniziale rispetto ad un impianto tradizionale caldaia - split, che tuttavia rappresentano una tecnologia vecchia e dispendiosa da mantenere
    • Pratiche burocratiche piuttosto complesse da inviare in regione; tuttavia in vista delle nuove norme tecniche nazionali che saranno probabilmente emanate entro fine 2012, ci sarà una forte riduzione delle stesse
    • Mancanza di know-how in molte ditte impiantistiche, a causa della poca diffusione
    • In alcune aree non è ancora consentita l'installazione di sonde geotermiche

    Detto questo, la geotermia presenta un forte potenziale di sviluppo, e il prezzo iniziale d'investimento è troppo spesso usato come deterrente nell'usare questi impianti, senza aver eseguito prima uno studio di convenienza economica nel lungo periodo. Bidaltec offre servizi di verifica della fattibilità e della convenienza economica, occupandosi anche di tutto l'aspetto progettuale e burocratico dall'inizio lavori alla chiusura degli stessi. Contattaci per ulteriori informazioni o per valutare una possibile soluzione personalizzata, clicca qui.




  • 2015.09.14 - Perchè è importante eseguire il progetto degli impianti?

    Solitamente il progetto di un impianto elettrico o termotecnico viene eseguito solo quando la legislazione vigente ne impone l'esecuzione. Anche senza averne l'obbligo però, è comunque possibile richiedere e realizzare un progetto in modo tale da avere delle ulteriori garanzie sul risultato finale. Progettare un impianto infatti permette all'utente di:

    • studiare con il tecnico tutte le particolarità dell'impianto, la disposizione dei punti di comando e dei terminali d'utilizzo, in modo da essere già preparati in fase di realizzazione e quindi di ridurre i tempi ;
    • risolvere già alla radice le particolari problematiche che solitamente si riscontrano in cantiere (incrocio degli impianti sottotraccia, promiscuità delle apparecchiature elettriche con quelle meccaniche,..);
    • non permettere all'installatore di eseguire troppe modifiche in corso d'opera con conseguente aumento dei costi ("ore in economia"), vincolandolo sulle scelte progettuali già eseguite, anche relative alle marche e tipologie degli apparecchi scelti;
    • valutare fin da subito tutte le tipologie impiantistiche da realizzare e/o da predisporre (aspirapolvere centralizzata, antintrusione, irrigazione automatica,ecc..), che solitamente vengono considerate solo in corso d'opera.

    Tutti questi punti portano l'utente finale ad avere una sorta di garanzia sul prodotto, avendolo dapprima studiato e progettato col tecnico, e seguendolo poi in tutte le sue fasi di realizzazione fino a lavori ultimati.

    Qualora invece l'edificio o l'attività dell'utente rientri in particolari casistiche dettate dalla norma nazionale, il progetto degli impianti diventa necessario. Infatti il Decreto Ministeriale n°37 del 22/01/2008 (Disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici) specifica che il progetto di un impianto è obbligatorio nei seguenti casi:
    • impianti per tutte le utenze condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative aventi potenza elettrica impegnata superiore a 6 kw o per utenze domestiche di singole unità abitative di superficie superiore a 400 mq;
    • impianti elettrici realizzati con lampade fluorescenti a catodo freddo, collegati ad impianti elettrici, per i quali è obbligatorio il progetto e in ogni caso per impianti di potenza complessiva maggiore di 1200 VA resa dagli alimentatori;
    • impianti relativi agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza
    • impegnata superiore a 6 kw o qualora la superficie superi i 200 mq;
    • impianti elettrici relativi ad unità immobiliari provviste, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio (ad esempio case in legno), nonché per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 mc;
    • impianti relativi agli impianti elettronici in genere quando coesistono con impianti elettrici con obbligo di progettazione;
    • impianti dotati di canne fumarie collettive ramificate, nonché impianti di climatizzazione per tutte le utilizzazioni aventi una potenzialità frigorifera pari o superiore a 40.000 frigorie/ora;
    • impianti relativi alla distribuzione e l'utilizzazione di gas combustibili con portata termica superiore a 50 kw o dotati di canne fumarie collettive ramificate, o impianti relativi a gas medicali per uso ospedaliero e simili, compreso lo stoccaggio;
    • impianti inseriti in un'attività soggetta al rilascio del certificato prevenzione incendi e, comunque, quando gli idranti sono in numero pari o superiore a 4 o gli apparecchi di rilevamento sono in numero pari o superiore a 10.

    Bidaltec offre servizi di consulenza e progettazione a prescindere che questa sia obbligatoria o meno, aiutando il cliente nelle scelte tecniche, guidandolo alla soluzione più consona alle sue esigenze, sempre osservando il principio che un impianto dev'essere si performante ma anche legato al risparmio energetico (e quindi economico). Contattaci per ulteriori informazioni o per valutare una possibile soluzione personalizzata.